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venerd́ 21 novembre 2008
 
 
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Michelangelo Grigoletti (Scheda)
La personalità di Michelangelo Grigoletti (1801-1870) deve essere inquadrata nel contesto culturale e figurativo veneto dell’Ottocento, facente capo all’Accademia di Belle Arti di Venezia, all’epoca in cui i dettami del Romanticismo andavano lentamente sostituendo le poetiche neoclassiche, filtrate sul confronto con la tradizione pittorica del Rinascimento locale.
“Casto nel disegno, compositor giudizioso, coloritore robusto e nobile figlio della veneta scuola” – secondo quanto ebbe a definirlo il contemporaneo Francesco Zanotto –, dalla natìa Roraigrande di Pordenone Grigoletti giunse tra le lagune nel 1820 per frequentarvi le aule accademiche, ma finì col fissarvi la propria residenza, divenendo titolare di un insegnamento presso la stessa istituzione che ne aveva sancito la formazione artistica.
Apprezzato autore di pale d’altare e dipinti a soggetto storico-letterario, il pittore deve la sua notorietà soprattutto ai ritratti “vivi e parlanti” in cui seppe infondere il meglio della sua vena creativa e ai quali deve una fortuna critica che dalla mostra del Ritratto veneziano dell’Ottocento, organizzata a Venezia da Nino Barbantini nel 1923, lo ha accompagnato sino ai giorni nostri.
Nel Catalogo ragionato sono state sottoposte ad analisi critica e riprodotte tutte le opere pittoriche e grafiche ritenute autografe (alcune delle quali inedite) e quelle attribuite per un totale di oltre 250 schede a cui si aggiunge un elenco di quelle perdute. Il regesto è accompagnato dalla trascrizione di documenti e lettere che contribuiscono a gettare luce sulle vicende biografiche dell’artista e sull’evoluzione del suo percorso professionale. Un’estesa bibliografia, accompagnata da un’ampia selezione antologica dei brani maggiormente significativi, rende conto, in maniera circostanziata, dell’attenzione critica che gli rivolsero i suoi contemporanei nonché degli studi e delle ricerche fino ad oggi dedicati al pittore e alla sua produzione.

L’opera consta di 352 pagine su carta patinata da 150 grammi nel formato di cm 25 x 28, con 160 illustrazioni a colori e 55 in nero, rilegata in imitlin e con sovracoperta a colori. Testo in italiano. Prezzo di copertina € 125,00.

Gilberto Ganzer, direttore dei Civici Musei di Pordenone, si è dedicato allo studio dell’arte e della contestualizzazione storica della committenza e suoi contributi sono comparsi in riviste italiane e straniere. Recentemente ha curato le mostre Michelangelo Grigoletti, Pordenone 2002; Odorico da Pordenone dalle rive del Noncello al trono del Drago, Pordenone 2003; Corrado Cagli all’Expo di Parigi del 1937, Pordenone 2004; Da Vienna a Istanbul e l’orientalista Ascanio Savorgnan di Brazzà, Pordenone 2006 e la recente pubblicazione sulla rappresentazione del ceto dirigente, La nobiltà civica di Pordenone (2006).
Vania Gransinigh si è laureata all’Università di Trieste e sta conseguendo il dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Udine. Ricercatrice nell’ambito della pittura dell’Ottocento, con particolare riferimento ai rapporti centro/periferia in area veneta, ha recentemente collaborato al secondo volume de La pittura nel Veneto. L’Ottocento (2003), ai cataloghi scientifici del Museo Civico d’Arte di Pordenone (2001), della Galleria d’Arte Antica dei Civici Musei di Udine (2003) e al catalogo della mostra Tra Venezia e Vienna. Le arti a Udine nell’Ottocento, Udine 2004.